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![]() Il Palio di Siena ![]() Piazza del Campo gremita di gente durante il Palio ![]() Immagini d'epoca del Palio di Siena ![]() I musicisti in Piazza del campo ![]() Una caduta durante il Palio Il Palio di SienaUna festa che è rito teatrale collettivoIl Palio di Siena si svolge due volte l'anno, il 2 luglio ed il 15 di agosto, durante quattro giorni che sono per l'intera città una grandiosa festa e un momento di teatro collettivo in cui "vedere e mostrare". Il Sorteggio delle ContradeSolo dieci delle diciassette Contrade si disputano di volta in volta il Palio. La Partecipazione di ogni Contrada è regolata da un sorteggio che avviene circa venti giorni prima di ogni Palio. Corrono di diritto le sette Contrade che non hanno corso il Palio dell'anno precedente nella stessa data, mentre le altre tre vengono sorteggiate tra le altre dieci. La Tratta dei cavalliI cavalli non appartengono alle Contrade ma a dei privati cittadini che, il mattino del terzo giorno che precede la corsa, si presentano all'"Entrone", il cortile del Palazzo del Podestà, il Palazzo Comunale. Qui i cavalli vengono visitati da una équipe veterinaria che valuta le loro condizioni fisiche: vengono raggruppati in batterie e osservati per tre giri intorno alla Piazza verificandone la loro adattabilità al campo di gara. Poi, i Capitani, alla presenza del Sindaco, si riuniscono per scegliere i dieci animali migliori. Dopodiché su un palco allestito davanti al Palazzo Pubblico si svolge il sorteggio. In questo modo ad ogni cavallo viene abbinata una Contrada. Così ogni cavallo, nel momento in cui viene assegnato, viene preso in consegna dal Barbaresco e dai contradaioli di ciascuna Contrada e portato in festa alla stalla. Prove e Prova GeneraleDalla sera dopo il sorteggio e nei tre giorni seguenti, per verificare le condizioni sia dei cavalli, dei fantini e per prendere confidenza l'uno coll'altro, si svolgono sei prove, due per ogni giorno: la mattina alle 9 e la sera alle 19,30. Ad ogni prova vivaci gruppi di contradaioli, intonando i canti tradizionali, accompagnano il cavallo dalla stalla della Contrada sino alla piazza del Campo, luogo della corsa. La quinta prova è chiamata Prova Generale, al termine della quale i contradaioli, gli amici e i loro ospiti si riuniscono nel cuore di ogni Contrada, dove va in scena la grande cena propiziatoria. La Provaccia e i rituali dell'ultimo giornoIl giorno del Palio è un crescendo continuo di emozione. Alle 8 nella Cappella vicino il Palazzo Comunale, viene celebrata dall'Arcivescovo la Messa del Fantino. Dopodichè viene corsa l'ultima prova, detta anche Provaccia per lo scarso impegno che i fantini ci mettono in vista della grandiosa corsa della sera e dei bagordi del giornoprecedente. Alle 10,30 nel Palazzo Comunale, alla presenza del Sindaco, si procede alla Segnatura dei Fantini che da quel momento non potranno più esser sostituiti. Infine, verso le 15, presso gli oratori delle Contrade, va in scena la benedizione del cavallo. Il Corteo StoricoConclusasi la benedizione rituale, i figuranti del Comune e delle Contrade partono per il Corteo Storico che, attraversando tutto il centro storico di Siena, fa tappa per la le sbandierate in Piazza Salimbeni, al Casino dei Nobili, davanti a Palazzo Chigi Saracini e in Piazza del Duomo . Da qui, dal cortile del Palazzo del Governo, muovono per raggiungere Piazza del Campo verso le 17. Mossa e CarrieraUno scoppio di mortaretto annuncia l'uscita dei cavalli dall'Entrone del Palazzo Comunale. Ogni fantino riceve un nerbo di bue con il quale potrà incitare il cavallo o perquotere gli avversari durante la corsa. Quindi si dispongono in prossimità del punto iniziale del circuito, la Mossa, delineata da due canapi, due corde, fra le quali si dovranno allineare quando chiamati dal Mossiere. E nuovamente viene chiamata in causa la sorte: all'interno di un meccanismo con un lungo collo simile ad una bottiglia, vengono inseriti dieci barberi, le palline dipinte con i colori delle Contrade. L'estrazione ha luogo rovesciando la bottiglia: i barberi si allineano casualmente lungo il suo collo dando così origine all'ordine di partenza. Le prime nove Contrade vengono chiamate tra i canapi secondo quest'ordine,. La decima entra di rincorsa: ovvero partendo al galoppo quando preferisce decidendo così l'inizio della Mossa. Contemporaneamente alla rincorsa del decimo cavallo, il Mossiere abbassa la corda antistante dando inizio alla Carriera, la corsa vera e propria. Se questi non ritiene valida la partenza, uno scoppio di mortaretto ferma i cavalli e tutto deve cominciare dal principio. Molte volte accade che le Mosse siano lunghe ed estenuanti essendo la partenza il momento più critico, più ricco di fascinoe e spesso decisivo di tutta la gara. I cavalli devono correre per tre giri completi di piazza, circa 1000 metri. La vittoria del Palio spetta al cavallo, anche "scosso" ossia senza fantino, che per primo completerà i tre giri. Un ultimo scoppio di mortaretto accoglie il cavallo vincente al traguardo scatenando il delirio deli festeggiamenti. Il Te Deum e la festa senza fineLa vittoria è la più grande gioia dei contradaioli che subito si precipitano a ricevere (o prendersi!) il Palio e con quello si recano in Provenzano, a luglio, o al Duomo, ad agosto, per cantare il Te Deum di ringraziamento. Da qui in poi la festa esplode in tutta la Contrada vincitrice ed ogni occasione durante l'anno sarà buona per ricordare alla città la vittoria conquistata sul Campo. Nell'autunno successivo alla vittoria, tra settembre e ottobre, nella Contrada vittoriosa si svolgerà la grandiosa Cena dellaVittoria a cui parteciperanno migliaia di persone con il cavallo vittorioso al posto d'onore. Per approfondire, è possibile visitare il sito ufficiale del "Consorzio Tutela del Palio di Siena" |