Brunello di montalcino
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Wine, Food, art & wellness in Montalcino, Tuscany
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Un grappolo di Brunello di Montalcino
Un grappolo di Sangiovese Grosso di Toscana (Brunello di Montalcino)

Antico vaso etrusco dipinto con motivi legati all'uva e al vino
Un antico vaso etrusco dipinto con motivi legati all'uva e al vino

Viticoltori selezionano chicchi di Brunello di Montalcino in vendemmiaChicchi di Sangiovese


Il Sangiovese

Una vitigno dalla storia millenaria

Il Sangiovese è uno dei vitigni italiani più importanti, dalla storia antica ed affascinante poichè nasce nelle terre in cui nasce Dioniso, il dio simbolo di morte e rinascita. Le prime notizie sicure su questo vitigno sono del 1500 e testimoniano che le ancestrali radici affondano nel territorio dell’Appennino tra Campania e Calabria dove veniva chiamato Aglianicone.

Il sangue sacro degli etruschi

Il Sangiovese venne portato dagli Etruschi nelle zone in cui si è sviluppato ed ha avuto fortuna: tra Umbria, Marche, Romagna e Toscana. Il nome di “sanguis Jovis”, sangue di Giove, è infatti di origine etrusca. Gli Etruschi durante portano il Sangiovese dai luoghi di origine a quelli di coltivazione più a nord per motivi magico-religiosi legati al rituale del loro simposio sacro.

Molti dei simboli Etruschi legati al rituale passano poi anche nel cristianesimo come ad esempio il torchio che diviene la croce. Fu scelto dagli etruschi fra molti altri vitigni perchè dava vini il cui colore assomiglia molto al sangue che era parte fondamentale dei loro rituali e che quindi non necessitavano di essere diluiti con acqua e dando vino di miglior qualità.

Sangioveto, Prugnolo, Brunello

I documenti storici mostrano che venne chiamato per la prima volta con il nome Sangioveto o Sangiocheto nel 1590 in Toscana. Il Gianvettorio lo descrive nel suo trattato agricolo come un “vitigno sugoso e pienissimo di vino che non fallisce mai”. Nel Seicento il famoso pittore di nature morte Bartolomeo Bimbi ritrae alla corte di Cosimo III de' Medici un uva chiamata Sangioveto.

Nell'Ottocento nel territorio di Montepulciano, in provincia di Siena inizia a comparire il termine Prugnolo e a sorgere il dubbio sulla similitudine tra il vitigno Prugnolo, il Sangioveto e l'uva Brunello. Nel nel 1876 la Commissione Ampelografica della Provincia di Siena assimila tra loro il Sangioveto coltivato nel Chianti, il Prugnolo di Montepulciano e i1 Brunello di Montalcino: tutti sono espressioni di uno stesso antichissimo vitigno, il Sangiovese.

Oggi si divide la grande famiglia del Sangiovese in due gruppi: il Sangiovese Piccolo e il Sangiovese Grosso in base alla maggiore o minore grandezza dell'acino. E’ un Sangiovese Piccolo il Morellino di Scansano mentre il Brunello, il Sangiovese Romagnolo e il Nielluccio corso sono Sangiovese Grosso, considerato migliore.

Il re dei vitigni italiani

II Sangiovese, con l’11% della superficie viticola nazionale, è il vitigno a bacca rossa più coltivato in Italia e concorre alla produzione di quattro fra le sue Docg più importanti: Brunello di Montalcino, Chianti, Carmignano e Vino Nobile di Montepulciano.

Vitigno considerato fra i più difficili da coltivare, il Sangiovese ha una buccia non molto spessa di colore nero violaceo e matura tra l'ultima decade di settembre e la prima di ottobre. E’ capace di adattarsi in suoli i più diversi possibili ma preferisce terreni con sedimenti calcarei capaci esaltare i suoi eleganti aromi e le sue altre grandi qualità.

I vini del Sangiovese

I vini prodotti con Sangiovese in purezza, come il Brunello di Montalcino, hanno una grande acidità ed alto contenuto di tannini, colore moderato ed elegante struttura. Vini di notevole freschezza floreale e leggermente fruttati con sentori di ciliegia, equilibrati ed asciutti, se affinato in rovere, dove riescono ad invecchiare bene e a lungo, arrotondano le ruvidità divenendo speziati, robusti, armonici conservando una gradevole astringenza, e capacità di durare nel tempo.

Per la sua elevata acidità e astringenza, il Sangiovese è influenzato molto dal clima preferendo stagioni calde e secche. Il colore dei vini Sangiovese dipende dalle tecniche di coltura, dalle condizioni meteorologiche dell'annata ma in generale, la sua capacità colorante media lo caratterizza con un rosso rubino trasparente unico al mondo.