Il terroir del Brunello di Montalcino
In Toscana la terra ha un'anima bacchica che cambia ad ogni passo.
Passeggiare attraverso queste colline punteggiate di viti in filari ordinati è scoprire con meraviglia terreni sempre diversi, da vigna a vigna.
Farsi guidare dai vignaioli attraverso viottoli bagnati di rugiada che conducono alle vigne, ascoltarli raccontare la storia dei loro particolari vigneti: i segreti, i capricci: è questa la magia del terroir che a Montalcino spicca in tutta la sua vastità.
Con un fiore colto a bordo campo, poi, tornare alle cantine per assaporare il frutto di tanta passione ed amore: il vino, nettare dai sapori ancestrali, sangue della terra, compagno di ogni momento speciale.
I quattro versanti di Montalcino e i sui infiniti terreni
La ricchezza è nella diversità
Il terroir del Brunello di Montalcino è un mosaico caratterizzato da versanti con orientamenti molto diversi fra loro a cui si somma la differenza di altezza di tutto il sistema collinare rispetto sia alla bassa val d'Orcia, sia al più alto Monte Amiata. Questo crea delle microzone climatiche e ambientali molto diverse fra loro che imprimono alle uve caratteristiche variegate, a volte anche su terreni molto vicini.
Una ricca geologia
Il sistema collinare di Montalcino presenta caratteristiche del suolo molto diverse per costituzione e struttura a seconda delle zone.
Generalizzando: in basso ci sono terreni originatasi per trasporto di detriti del quaternario con strato attivo profondo e abbastanza sciolti; in alto suoli formatisi dalla decomposizione di rocce originarie di galestro ed alberese, più ricchi di scheletro e minor strato attivo.
Non è facile fare generalizzazioni ma è utile descrivere i quattro versanti principali su cui si estendono i vigneti:
Nord-Est
Il versante Nord-Est è costituito principalmente da marne argillose di origine pliocenica con terreni galestro-argillosi alternati a masse di alberese.
Salendo troviamo galestro dove l'argilla lascia posto gradualmente a sistemi calcarei. Salendo ancora il terreno si arricchisce di arenarie.
Nord-Ovest
Questo versante di Montalcino è quello meno sfruttato per la viticoltura e dove ancora si trovano grandissime estensioni di boschi. Anche in questa zona troviamo il tipico terreno di Montalcino con calcare dallo scisto di galestro e alberese alternato a zone di argilla o di detriti alluvionali.
Sud-Est
A Sud-Est di Montalcino, in direzione del massiccio del Monte Amiata, ex vulcano e montagna sacra per gli Etruschi, i terreni sono composti da roccie arenarie e galestro con presenza di tufo di origine vulcanica.
Sud-Ovest
Il versante Sud-Ovest, quello orientato verso il mare e la Maremma, è il più caldo di tutto il territorio di Montalcino. E' dominato dai terreni galestrosi su cui hanno trovato spazio grandi estensioni di vigneti.
Clima e andamento stagionale
A Montalcino il clima è mediterraneo, mite,con molte giornate serene che assicurano una maturazione graduale e completa dell'uva. La pioggia si concentra soprattutto nei mesi primaverili e autunnali. In inverno capita invece che compaia la neve ma solo al di sopra dei 400 metri.
La barriera naturale del Monte Amiata a sud-est, crea una protezione naturale da nubifragi e grandinate. La fascia di media collina dove è concentrata la maggior parte delle aziende vitivinicole, non conosce nebbie, gelate o brinate tardive pericolose per la salute dei grappoli in fase finale di maturazione. Infine, il vento tipico della zona garantisce quasi sempre condizioni asciutte all'epoca della vendemmia.