Olio extravergine d'oliva toscano
L'olio d'oliva è il compagno inseparabile della nostra tavola quotidiana, la piccola magia naturale che vivifica anche il piatto più semplice, che sottolinea con garbo le portate eleganti, che sinuoso ci ricorda la grandezza dei dettagli.
L'olio extravergine d'oliva toscano è una linfa d'oro che sgorga da questa terra benedetta. Leggero, digeribile, ricco di acidi grassi monoinsaturi e di più di altre 200 sostanze pregiate e nobili frutto del metabolismo della pianta, l'olio di oliva extravergine è un vero e proprio tesoro gastronomico.
L'olivo, un albero dalla memoria millenaria
L'olivo è un albero meraviglioso che cresce vigorosi in terreni e con climi i più diversi possibili. Resta verde tutto l'anno e può vivere fino a mille e più anni producendo uno dei frutti più deliziosi della terra toscana. Da sempre, insieme a vite e cipresso, è considerato il simbolo della civiltà umana. Olivi giovani e olivi secolari quì si mischiano ad ammantare le dolci colline toscane. Il loro verde nobile e luminoso irradia benevola energia nel paesaggio.
Nei giorni di vento gli olivi riflettono l'irrequietezza del clima, s'agitano mostrando l'argentee pagine inferiori delle proprie foglie, di solito invece pudicamente celate, s'inchinano e si contorcono all'unisono in una vera e propria danza. Quei giorni le colline ad uliveto paiono fluide, un mare d'onde verde-argento che porta messaggi indecifrabili dal cielo.
Amiamo queste piante meravigliose, amiamo il loro frutto ed il loro olio extravergine franto a freddo che racchiude, in modo complementare al vino, il complesso messaggio del territorio, della sua storia, dei suoi climi e del rapporto simbiotico con l'uomo che lo coltiva.
L'olio "novo" è la festa della vita che si rinnova
In Toscana ogni persona sa che alla fine dell'autunno arriva l'olio "novo". Lo si aspetta con gioia ed un filo di ansia. Ogni anno, con i suoi rinnovati sentori di natura selvatica, di bacche aspre, di vento, di mare, di orizzonti lontani, ci racconta come è stata la stagione. Contiene in sè la memoria di ogni singolo giorno dell'anno passato e di tutti quelli venuti prima. La pianta dell'olivo, in questo senso, è un monumento naturale vivo e vegeto. Quando viene il tempo dell'olio "novo" sentiamo che la natura si rinnova, e noi insieme a lei.
L'olio d'oliva per nutrire la pelle
Oltre al classico utilizzo a tavola, l'olio extravergine di oliva ha una lunga storia anche in medicina e cosmesi. La semplicità dell'estrazione meccanica a freddo è il segreto di un prodotto di altissima qualità e quindi ricco delle sostanze originarie e benefiche del frutto. Impacchi, lozioni, maschere e massaggi fanno molto bene alla pelle ed ai capelli grazie alle proprietà emollienti e nutritive dell'olio d'oliva.
Una delle tradizioni più consolidate nell'uso cosmetico dell'olio è il bagno in olio e miele: un bagno in acqua calda a cui sia stata miscelata una tazza di olio extravergine di oliva mischiata a una mezza tazza di miele e sapone neutro. Più semplice e realizzabile invece la doccia dopo essersi cosparsi tutta la superficie del corpo con olio di oliva. Entrambe queste soluzioni sono un toccasana per le nostre pelli moderne continuamente esposte all'inquinamento perchè ristabiliscono lo strato grasso della pelle nutrendola e rendendola nuovamente elastica.
Antico rimedio delle nonne contro i capelli secchi e sfibrati sono anche gli impacchi: si cospargono i capelli umidi ed il cuoio capelluto con olio frizionando per cinque minuti e lasciando riposare per altri dieci. Infine si lava con un sapone neutro risciaquando con acqua tiepida.
Olivicoltura a Montalcino
In Toscana l'olivicoltura è praticata sin dai tempi degli antichi etruschi insieme alla vite. Il sistema vino-olio, è oggi a Montalcino sbilanciato sui filari di vigna ma l’olivicoltura resiste estendendosi dalle pendici dolci del Monte Amiata sino ai margini dei boschi secolari. Da innumerevoli generazioni in questa zona ed in quella simmetrica che sale fino a Seggiano sul Monte Amiata si coltiva la rinomata Olivastra Seggianese. Le altre principali varietà sono il Leccino, il Moraiolo, il Correggiolo. La produzione si aggira sui 5mila quintali di olio extravergine di oliva D.O.P. "Terre di Siena".
A Montalcino nei primi anni sessanta nacque l’associazione degli olivicoltori con il nome Cooperativa La Spiga, per "valorizzare l’olio di oliva evidenziandone le proprietà dietetiche e curative". L'associazione conta oggi circa 130 soci, è proprietaria di un frantoio e di un punto vendita diretto. Le olive vengono qui frante a freddo con metodo "sinolea" per spremere l'olio nel modo più naturale possibile e mantenendo le più alte qualità nutritive.
Olio ed eros
L'olio di oliva è da sempre simbolo della sfera erotica. In letteratura l'oliva è spesso usato come simbolo del glande per la sua somiglianza e per la capacità di produrre olio. Lorenzo de' Medici nelle Rime dubbie ha scritto:
Ciascun di noi ha la sua masserizia
in punto, bene e con assai letizia
compiam nostr'opra e dell'olio a dovizia
sappiam di nostre ulive cavar fuori
Se voi aveste, o donne, a macinare
ulive in quantità per olio fare,
siate contente volerci provare.