Montalcino
Montalcino è una terra incantata, una terrazza sulla Toscana da cui si ammira la Val d'Orcia in continui cangianti panorami di verdi, gialli, ocra, blu e marroni. Il paesaggio di Montalcino sembra sempre un mare increspato dal vento della fantasia che ad ogni stagione regala una meraviglia diversa e torna sempre a stupire come la prima volta.
Dall’incontro fra le polarità diverse del vecchio di Montalcino legato alle tradizioni e dello straniero con le sue bizzarre innovazioni, dallo scambio, dalla fusione, nasce quell’idea di Toscana terra magica ed alternativa che ha fascinato le persone di tutto il mondo e che a Montalcino si respira nell’aria, si vede nelle cose, si vive ogni giorno.
Il sistema collinare
Adagiato su un sistema di colline più alte rispetto a quelle della circostante Valdorcia e delle vicine Crete Senesi, Montalcino si estende su un territorio di oltre 240 chilometri quadrati ricoperti da boschi, vigne, oliveti e pascoli. Il territorio spazia tra i fiumi Orcia, Ombrone ed Asso comprendendo numerose frazioni all’estremità meridionale della provincia di Siena, prima del Monte Amiata.
Il nome Montalcino deriva dal latino “mons ilcinus”, monte dei lecci, una varietà di quercia forte e fiera diffusa nei boschi del territorio.
Il borgo medievale
L'antico borgo di Montalcino è una meraviglia in pietra, un intreccio di vicoli e piazzette fiorite in cui trovano spazio botteghe artigiane, osterie, piccoli caffè in stile italiano, enoteche e spacci alimentari di vino, formaggi, salumi, carni, miele e pasticceria.
Le mura del XIII secolo abbracciano il borgo, sovrastato dalla fortezza a pianta pentagonale del 1361. Magnifico ed imponente, fra la Piazza del Popolo e Piazza Graibaldi (o Piazza Padella), il vecchio Palazzo Comunale, ex Palazzo dei Priori, con la sua altissima torre medievale e l’amato Campanone che scandisce con i suoi rintocchi la vita del paese.
Montalcino è inoltre ricco di chiese, scrigni d'opere d'arte e parte della vita dei Quartieri. Fra le più importanti vi sono Sant’Agostino, Sant’Egidio, San Francesco, il Duomo (S. Salvatore), San Lorenzo in San Pietro e il santuario della Madonna del Soccorso. L'ex Convento di Sant'Agostino è oggi la sede del Museo Civico e Diocesano d'Arte Sacra di Montalcino.
Arti e mestieri
Nel Medioevo la conceria era un’attività fiorente a Montalcino: c’erano molte botteghe per la lavorazione del cuoio celebri per la loro qualità. La tessitura, la ceramica e la falegnameria furono altre attività artigianali di qualità per cui Montalcino divenne famosa. In seguito prese il sopravvento la vocazione agricola di Montalcino declinandosi nell’olivo, nel grano, nella vite e nelle api.
Le frazioni
Sono moltissime le frazioni e le località toponomastiche che compongono il puzzle del variegato territorio di Montalcino. Tra le più famose e conosciute Sesta, Podernovi, Camigliano, Casale del Bosco, Castel Giocondo, Pian delle Vigne, Castiglion del Bosco, Celamonti, La Croce, Monte Amiata Scalo, Poggio alle Mura, Lume Spento, Sant`Angelo in Colle, Sant`Angelo Scalo, Tavernelle, Torrenieri, Valdicava, Villa a Tolli.
Storia di Montalcino
Museo di Montalcino
Brunello di Montalcino
Museo del Brunello e della Comunità di Montalcino
Sagra del Tordo
Castelli di Montalcino
Abbazia di Sant'Antimo