|
|
|
![]() Piazza il Vecchietta a Castiglion d'Orcia ![]() La Rocca a Tentennano ![]() Un affresco a Castiglion d'Orcia Castiglion d'OrciaCastiglion d'Orcia è un paese affascinante caratterizzato da boschi silenziosi, dolci colline, prati profumati e sentieri che si snodano dalla vallata fino al Monte Amiata. Qui sembra che il tempo si sia fermato e che tutto sia permeato da un ritmo ed uno sviluppo antichi: la rocca, i poderi, i vigneti, gli uliveti, i cipressi, le balze, i torrenti, i calanchi... Fra valle e montagnaCastiglione d'Orcia è una delle terre più estese della provincia di Siena, ritmata da montagna e collina. La fascia alle pendici del monte Amiata è coperta da boschi e dalle colline coltivate della Val d'Orcia. I boschi secolari del Monte Amiata sono invece ricchi di funghi, erbe medicinali ed aromatiche. Veri e propri monumenti naturali sono i boschi di leccio e corbezzolo di Scarceta e Montelaccio a nord-ovest. Il fiume Orcia cinge il territorio comunale ad Est e da Bagno Vignoni, antica stazione termale romana, si incassa in alte pareti di roccia verso il castello di Ripa d'Orcia. Più a valle invece vi sono ancora ben conservate antiche stazioni di posta medievali come le Briccole, i Ricorsi, la Scala e Poderina. Sul territorio di Castiglion d'Orcia sono presenti circa cinquanta delle ottantasei specie di orchidee spontanee italiane, alcune delle quali molto rare. La più comune è l'Orchis purpurea. Fioriscono fra aprile e giugno e si possono osservare fra i prati, le zone cespugliose e i boschi di cerro e roverella. Il borgoDa Castiglione d'Orcia il panorama sulla Val d'Orcia è mozzafiato. Nel borgo trovano spazio la chiesa in pietra di Santa Maria Maddalena, di stile romanico e la chiesa dei Santi Stefano e Degna che ospitava le famose Madonne del Vecchietta, di Pietro Lorenzetti e di Simone Martini, poi trasferite a Montalcino. Piazza Il Vecchietta, di forma triangolare con al centro un pozzo in pietra del 1618, dedicata al grande artista Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, nato a Castiglione nel 1492, è il cuore di Castiglion d’Orcia. L'antica Via Francigena che corre alle pendici di Castiglione è invece fonte di immaginazione ed avventura per chi la percorre a piedi attraverso una natura meravigliosa e selvaggia. Le frazioniNella fascia montana si sono sviluppati i centri di Vivo d'Orcia e Campiglia d'Orcia. Più basso è Bagni San Filippo con le sue famose acque termali. Nella zona di media collina ci sono il borgo principale, Castiglione d'Orcia, e Rocca d'Orcia. Più isolata verso ovest è la Ripa d'Orcia. Rocca d'OrciaL'antica frazione di Rocca d'Orcia, famosa per la piazza con la cisterna del XIII secolo, ospita la medioevale Rocca a Tentennano da cui Santa Caterina supplicava il Papa, in volontario esilio ad Avignone, di tornare nella sede pontificia di Roma al Vaticano. Nella Rocca che imponente si eleva fra i monti di Castiglione come un punto si riferimento per i viaggiatori, alla fine del Duecento, venne anche stilata la Charta Libertatis che sancì la facoltà di amministrare giustizia, vendere e comprare terre, di avere una propria milizia. Il Vivo e CampigliaIl peperino, la pietra Trachite Amiatina, che il critico d’arte Cesare Brandi definì “pietra d’argento antico” per la sua colorazione e brillantezza, è la pietra in cui sono incastonati sul fianco del Monte Amiata le frazioni di Vivo e Campiglia. Il Vivo d'Orcia è dominato da Palazzo Cervini, opera del Sangallo del 1500, ex monastero e residenza di Papa Marcello II, e dala Pieve di San Marcello. Nel biotopo di Abete Bianco si può ammirare l'Abetina del Vivo, un residuo della foresta primaria amiatina, otto ettari di abeti di oltre trentacinque metri di altezza e tre di circonferenza. Campiglia d’Orcia è un piccolo borgo medioevale immerso fra abetaie, castagneti e faggeti secolari. Nel centro spiccano la medioevale San Biagio, al cui interno si trova La Madonna dipinta di Sebastiano Folli del XVI secolo e, verso la montagna si trovano i ruderi della Rocca di Campigliola del 973, antica fortificazione di avvistamento raggiungibile solo a piedi. Le terme di Bagni San Filippo |